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dimensioni
notevolmente superiori alle attuali: furono infatti successivamente
troncate le tre absidi originali, avanzato l'altare e rialzato l'intero
pavimento, come è evidente dalle figure mozzate dipinte sulle colonne.
Vi sono conservati brani di affreschi a carattere votivo, fra i
quali emergono i cicli dipinti sulla navata centrale, attribuiti
parte a Policleto da Cola (1418), parte ad ignoti Maestri
Umbri della prima metà del XV° secolo, e un soggetto a Benedetto
Bonfigli (1446). Sono anche presenti tracce di affreschi più
antichi (XIII°, XIV° sec.) fra cui la figura di un santo Vescovo
della metà del 1200. Sopra la porta di accesso, all'esterno, una
formella in ceramica del 1500 raffigura il San Cristoforo mentre
passa le acque di un fiume ricco di pesci.
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