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Nel 1495 un piccolo esercito di senesi e di fuorusciti
perugini della famiglia Oddi, cacciata con il angue da Passignano
e da Perugia 7 anni prima, occupò il
castello, ma la reazione di Perugia, guidata da Gianpaolo
Baglioni,
fu talmente violenta che gli invasori dovettero caricarsi
in spalla le barche poggiate davanti alle case dei pescatori e,
attraverso il lago, cercarono di trovare rifugio alle isole,
senza però riuscirci.
Da quel
lontano episodio nasce l'attuale Palio delle
Barche, una gara altamente
spettacolare ed unica nel suo genere che si svolge in tre fasi: la
prima e la terza in acqua, la seconda a terra, barche in spalla lungo
le viuzze del centro storico.
La corsa impegna, l'ultima domenica di luglio, non meno di 160 contendenti
divisi fra i quattro rioni: Centro Storico, Centro
2, Oliveto e San
Donato, che hanno preso come simbolo quattro pesci del lago: la Carpa
Regina, il Luccio, il Capitone ed il Persico.
All'interno del Palio viene anche effettuata la "Corsa
delle Brocche" riservata alle donne, che devono correre
in costume dell'800, con una brocca piena d'acqua in testa, il tratto
che anticamente andava dalla fontana pubblica alla porta del castello,
simulando un possibile attacco nemico.
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